Cinque password e tre proposte per cambiare l’Italia

16 Set

In vista della manifestazione del 2 ottobre a Roma proponiamo le Password per l’Italia che vorremmo, le stesse che hanno visto il nostro movimento scendere in piazza nel corso di quest’anno. Le abbiamo accennate (volutamente) per titoli per offrirle al confronto aperto con le forze democratiche del Paese, con i cittadini: la Costituzione, il lavoro, la legalità, l’informazione, la conoscenza. Per superare il berlusconismo occorre innanzitutto che si dimetta Berlusconi e poi…

LE CINQUE TESI

1.

W LA COSTITUZIONE

La Costituzione della Repubblica Italiana è il faro che illumina l’azione pubblica e la vita democratica del Paese; essa va realizzata in ogni sua parte, va promossa tra le nuove generazioni e difesa da chi intenda manometterla per calcolo politico o interessi privati. La Costituzione non si tocca.

2.

IL LAVORO NON È UNA MERCE

Il lavoro dignitoso torni ad essere primo fattore di progresso dell’intera società. I diritti di chi lavora sono indisponibili e non soggetti ad alcuna logica di scambio. Occorre superare il modello deteriore della precarietà del lavoro che in questi anni ha determinato lo smantellamento progressivo delle tutele sociali e contrattuali consegnando intere generazioni all’incertezza e all’abuso.

3.

FUORI LA MAFIA DALLO STATO

L’illegalità dilaga nelle istituzioni e nella società, frena lo sviluppo del Paese e logora la qualità della vita dei cittadini. La corruzione, il malaffare e le connivenze tra settori politici e istituzionali e le mafie costituiscono la prima causa di degrado morale e materiale del Paese. Questi fenomeni vanno sconfitti anche attraverso una rigorosa selezione della classe politica ma anche sostenendo l’iniziativa di altri movimenti civili per un “Parlamento pulito”. Va promossa la cultura della legalità a partire dalle scuole e vanno valorizzate, sul piano culturale, quelle figure che hanno contribuito, spesso pagando con la propria vita, a liberare il Paese dalle mafie.

4.

NO AL BAVAGLIO

La libera stampa e la Rete costituiscono l’antidoto più efficace contro il virus dell’autoritarismo e delle derive eversive, dei fenomeni criminali e della corruzione. Esse sono un patrimonio irrinunciabile in una democrazia avanzata e la loro funzione culturale e di controllo sull’operato della classe politica va salvaguardata e incentivata. La libertà di espressione e il pluralismo dell’informazione, in un Paese oppresso dal monopolio televisivo, rappresentano uno strumento di garanzia degli assetti democratici. .

5.

PIÙ RICERCATORI, MENO RICERCATI

Un Paese che non investe nella conoscenza e nella ricerca, nel tempo della globalizzazione, è condannato al nanismo culturale, scientifico e industriale. Occorre attivare maggiori investimenti per rafforzare il ruolo della scuola pubblica e dell’Università, per rilanciare il tessuto produttivo del Paese, per fronteggiare gli effetti della crisi e riqualificare il Welfare.


LE TRE PROPOSTE

    1.

    MAI PIÙ CON QUESTA LEGGE ELETTORALE

    Via il Porcellum e nuova legge elettorale che restituisca ai cittadini la possibilità di scegliere chi votare,

    2.

    MAI PIÙ CONFLITTO DI INTERESSI

    Legge sul conflitto di interessi e sul pluralismo dell’informazione che impedisca l’ascesa di nuovi Berlusconi

3.

AL VOTO

    Elezioni anticipate, libere e democratiche

Il popolo viola

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8 Risposte to “Cinque password e tre proposte per cambiare l’Italia”

  1. franco dezi settembre 16, 2010 a 10:07 am #

    Fate presto,piu’ presto possibile, prima che sia troppo tardi.La gente vomita ogni giorno!!

  2. Paola Cuppini settembre 16, 2010 a 10:23 am #

    Purchè ognuno guardi, PRIMA di tutto in casa propria e alla propria coscienza, poi, si può parlare degli altri.
    Che Berlusconi sia la rovina dell’Italia, non vi è dubbio, ma non è che chi lo ha preceduto sia stato molto meglio, e nè chi lo seguirà, perchè i galantuomini sono una razza estinta,in politica più che mai. Ciò nonostante, concordo pienamente con i princìpi, purchè non restino belle parole come facciamo di solito noi di Sinistra….

  3. silvana pintozzi settembre 16, 2010 a 10:49 am #

    Bravissimi. Finalmente i giovani si muovono e si muovono bene. grazie da una vecchia sessantottina. Ci vedremo a Roma e verremo in tante con i figli.

  4. isabella deiana settembre 16, 2010 a 11:11 pm #

    Sono assolutamente d’accordo!Su tutti i punti,pronta a sottoscriverli.Grazie per l’nformazione.W LA COSTITUZIONE!W IL POPOLO VIOLA!!!!!!

  5. ale settembre 18, 2010 a 10:49 am #

    Dobbiamo anche chiedere che vogliamo una televisione pubblica almeno un canale televisivo che sia un canale culturale,senza pubblicità,libera dai partiti,dai poteri forti e dagli amci dei poteri forti,

    • cinzia settembre 18, 2010 a 8:52 pm #

      Giustissimo! Non guardo più la tv da tempo perchè mi da solo gossip e pubblicità. E’ ora di cambiare

  6. ale settembre 18, 2010 a 10:49 am #

    Dobbiamo anche chiedere che vogliamo una televisione pubblica almeno un canale televisivo che sia un canale culturale,senza pubblicità,libera dai partiti,dai poteri forti e dagli amci dei poteri forti.

  7. cinzia settembre 18, 2010 a 8:50 pm #

    Sono d’accordo su tutta la linea. Siccome il 2 ottobre sarò al Cairo per ferie programmate da tempo, ho deciso di stampare una maglietta con la foto di questo post. La indosserò nell’intento di essere con voi almeno nel pensiero.

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